Aldo Galli
Como 1906 - Lugano 1981

Dal 1921 al 1923 frequenta i corsi serali della Scuola d'Arti e Mestieri a Como, lavorando contemporaneamente come decoratore. Nel 1923 segue a Milano i corsi dell'Accademia di Brera e i corsi di plastica alla Scuola d'Arte Applicata al Castello Sforzesco. Dopo soggiorni a Torino e a Milano torna a Como nel 1932. Riallaccia i rapporti con Manlio Rho e Carla Badiali.
Dal 1937 realizza sculture e pitture astratte.
Espone alla XXXIII Biennale di Venezia nel 1966.
“Per oltre quarant’anni Aldo Galli riesce a mantenersi coerente con se stesso e la sua pittura, non rinunciando mai a cercare nuovi sbocchi e nuove ipotesi, in un equilibrio costante tra la semplicità delle forme e la complessità della composizione.
Altro elemento qualificante è sicuramente la volontà dichiarata di sfruttare anche in pittura le potenzialità dello spazio, entro il quale vibrano le sue geometrie, che ora sono paesaggi virtuali, ora frammenti o scorci di architetture di grande modernità, ora pure interrelazioni di piani colorati cadenzati nel vuoto.
Alla messa a punto di impianti compositivi di grande rigore contribuiscono i numerosi lavori su carta dove, a matita o con i pastelli colorati, l’artista saggia le proprie intuizioni(…)”
Luigi Cavadini
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